martedì 10 novembre 2009

Finalmente Fiori! Acquisti terapeutici!


Essendo io in una situazione come si dice da noi "tra il leso e il frusto" (ovvero al limite della rottura), sono sempre in cerca di metodi per stare meglio. Oltre al rituale thè con le amiche, c'è anche lo shopping. Oggi, presa da un'irrefrenabile senso di onnipotenza economica mi sono comprata un paio di stivali e una borsa.
Me ora molto più felice!
C'è poco da fare, per una donna lo shopping è meglio di una seduta dallo psicologo. Io poi personalmente dallo psicologo non ci andrei manco morta. Secondo me fanno più danni della grandine. Conosco infatti una persona, a me molto cara, che per piccoli problemi, dovuti anche all'allora giovane età di questa persona, ha fatto alcune sedute da uno psicologo. Innanzitutto gli prescrisse subito degli antidepressivi. Insomma, al tempo aveva solo 17 anni e i classici problemi da adolescente e questo per tagliare la testa al toro tac! pastiglina. Vabè. Poi, durante le loro chiacchierate, gli ha messo in testa cose del tipo: pensa solo a te stesso, non curarti di cosa pensano gli altri e non tenere conto dei loro bisogni, gli altri faranno di tutto per ostacolarti. Wow, bellissimo insegnamento! Complimentoni! Sono certa, o almeno spero, che questo sia un caso isolato, che la persona che conosco abbia beccato il peggiore psicologo sulla faccia della terra. So che esistono persone con questa qualifica che sanno fare bene il loro mestiere e che non consigliano cose del genere ai loro pazienti. Ma dopo questa esperienza scusate, ma diffido di certi figuri.
Me la cavo benissimo con i miei acquisti terapeutici! Almeno fino a che ci saranno soldi sul conto! E poi, oggi in particolare, mi sono comprata due cose che mi piacciono un sacco, quindi ora sono tutta presa da una specie di euforia post-acquisto ben riuscito! Teniamocela stretta finchè dura!

domenica 8 novembre 2009

Picche... dopo la tristezza arriva la rabbia...

Poi capita che un bel giorno, dopo aver pianto come una fontana per giorni interi, stando sempre attenta che nessuno se ne accorga, ti incazzi. Bhè è naturale. Te sei quella che ride sempre, quella che UHHHH SENTI CHE BELLA QUESTA CANZONE! Poi, come una cretina qualunque, ti nascondi sotto due dita di coperta e pensi CAZZO CHE SCHIFO! Adesso però basta.
La vita ce la dobbiamo costruire da noi. Non dobbiamo mai adattarci ad una realtà comoda che ci fa schifo per paura di deludere, di rischiare. Succede che poi ti stufi, che butti all'aria quella coperta, che te ne fotti di quello che pensano di te. Anche se dentro piove, devi sempre avere il sole negli occhi, perchè è quello che ti fa prendere sempre la giusta decisione.
Se mi fa schifo, non lo faccio. Se non lo penso, non lo dico. Se mi stai sul cazzo, non ti saluto. Non ti va bene? Me ne frego.
Non posso stare sotto la coperta tutta la vita. La vita bisogna viverla adesso. Chi non sa stare al passo, verrà lasciato indietro.

venerdì 6 novembre 2009

Libri, libroni e libercoli...

Quindi, mentre fuori probabilmente pioviggina e c'è la nebbia, io con la mia tuta caldissima, me ne sto seduta alla scrivania. A dire il vero non so come faccio a trovare i tasti del computer visto l'immane casino che c'è! Fogli, foglietti, mollette, elastici, orecchini, telecomando, telefono, iPod, cavi e cavetti, chiavette usb, penne... e tanto altro! Tra cui un bellissimo libro gentilmente prestatomi dal notaio che si intitola "La comunione legale dei beni". Wow! Altro che Agatha Christie! Questo sì che è terrificante! E io dovrei anche leggerlo! Si... come no...
Parlando sempre di libri, vi informo che l'altro giorno sono uscita dall'edicola con un libro che già adoro! Pesa più o meno 15 chili... è un libro sull'Antico Egitto. Ma non un romanzo eh! E' pieno zeppo di foto di Luxor e la Valle dei Re. Sfogliandolo, ho preso la mia decisione. Voglio ufficialmente risparmiare per potermi permettere una crociera sul Nilo. Questa volta dico sul serio.
Oltre al non trascurabile problema dei soldi, ne è subito sorto un'altro. Il compagno di viaggio. Dunque: il mio lui ha manifestato tutto il suo disappunto appena gli ho accennato del mio progetto. Ha paura dell'aereo. Ergo, niente viaggi. "Ma amor mio," gli ho detto io "ma se mai un giorno molto remoto io e te ci sposeremo, dove andremo mai in viaggio di nozze?" Lui mi ha risposto che non gliene frega niente e che potremo anche fare a meno del viaggio di nozze. Se non riceverete mai la partecipazione al mio matrimonio, sapete il perchè.
Ma io non demordo, so che prima o poi riuscirò a convincerlo! Intanto mi godo il mio libro. Sì perchè con una buona dose di fantasia (di cui io sono dotata) si può viaggiare anche leggendo un libro sul divano di casa! L'unico problema è che il mio libro sull'Egitto è il primo di una serie di 13, che costeranno 12 Euro l'uno... mmm... expensive! Mi sa che con i soldi con cui ci compro il libri potrei andarci davvero in Egitto!

sabato 31 ottobre 2009

Picche... Com'è triste essere tristi...


Si, sono triste.
Dicono che il primo passo per risolvere un problema è ammettere di averlo. Io l'ho appena ammesso. Sono triste da morire. Ok, qual'è il secondo passo?
Sono triste perchè mi sento sola. Sono circondata da tante persone, ma allo stesso tempo sono sola. Sono triste perchè non so spiegare alle persone intorno a me il motivo della mia tristezza. Non che non sappia da cosa dipende. E' che ammetterlo sarebbe doloroso. Non sono felice. Sono triste perchè non sono felice (wow che scoperta!).
Per natura sono abituata a trovare del buono ovunque. Trovare un motivo per sorridere sempre e comunque, anche quando è tutto grigio. In questo periodo invece no. Vista da fuori sono la solita, con un sorriso per tutti. Sono una di quelle persone che quando le vedi dici "Che cazzo c'avrà poi sempre da ridere??". E fuori sono sempre così. E' dentro il vero problema. Dentro è come se avessi una nebbia fittissima. Quando la nebbia un pò si dirada però non riesco mai a vedere la luce del sole. E' una nottata nebbiosa. Anche quando va via la nebbia è comunque buio.
La prospettiva per stasera era una cena con le amiche più care per cercare di vuotare un pò la testa. E' tutto saltato. Niente cena, niente compagnia, testa pienissima di orribili pensieri. E sono sempre sola, circondata da mille persone che interagiscono con me come se niente fosse.
Cenerò con la mia famiglia nella tranquillità della mia casa. Aiuterò mia sorella a prepararsi per la sua festa di Halloween. Poi metterò il mio cappotto rosso fuoco, allegro, indosserò un sorriso di riserva e vedrò cosa mi può offrire questo sabato sera.

martedì 27 ottobre 2009

Amiche mie!

Passo dei periodi in cui sono iper stressata. Bene, questo è uno di quelli! Sai che novità...
Bhè, in questi periodi ho un disperato bisogno delle mie amiche!
Dai, lo sappiamo tutti. Come gli amici, non c'è nessuno al mondo. Ma non la compagnia da 10 persone con cui esci e fai baracca. Parlo proprio degli amici amici, quelli speciali, quelli che nella vita ne hai uno al massimo due. Bhè, io ne ho due. La Benedetta, detta Pot, e la Chiara, detta Dodo (si lo so, sono soprannomi strani, ma hanno il loro perchè! Per la cronaca, anche se l'avevo già detto nel post precedente, anche io sono la Pot!).
Quindi, ricapitolando, ho bisogno di sedermi con loro al nostro solito tavolo alto con gli sgabelli (che noi chiamiamo trespolo) al nostro bar di fiducia, il Bibap, di prendermi un thè caldo e parlare. Parlare, ridere, spettegolare, ridere ancora, insomma interagire. Ma non posso farlo con chiunque, devono essere loro due! Nemmeno il mio fidanzato va bene, nonostante goda della massima fiducia ed in passato, prima del mio fidanzato, era il mio migliore amico (un classico)! Loro due o niente!
Si sa, quando si è giù non c'è niente di meglio che potersi sfogare con una persona fidata che non ti giudica, che ti ascolta, che piange con te, che ride con te.
Sabato pomeriggio mi sono trovata con la Pot al bar, ci siamo accomodate al nostro trespolo con due tazze di thè bollente e via a parlare e sfogarsi, sia lei che io. Devo dire che la terapia non sbaglia mai! Alla fine mi sono sentita meglio, sollevata e rincuorata. Così abbiamo deciso di replicare sabato prossimo con una pizzata tutta al femminile con altre amiche! Il periodo orrendo richiede un supporto maggiore!
Sex and the City non è solo un telefilm. Carrie Bradshaw dice che cambiano le stagioni, passano i fidanzati e si avvicendano gli avvenimenti della nostra vita, ma se c'è un cosa che non cambia mai, sono le vere amiche.

venerdì 23 ottobre 2009

Premio premietto!

In questa grigia serata è arrivato inaspettato un bel premio, gentilmente offerto da Chiara. La ringrazio quindi di cuore!

Direi che forse lo avevo già ricevuto questo premio, ma me lo prendo lo stesso! Ahahaha! Dunque, ecco le regoline...
1. Si ringrazia la persona che l'ha conferito.
2. Si copia il logo e lo si sistema da qualche parte nel blog.
3. Si linka la persona che ci ha premiato.
4. Si svelano sette cose di noi che per i nostri lettori sono ancora ignote.
5. Si nominano 7 bloggers cretaivi.
6. Si linkano i fortunati vincitori al post originario in cui sono stati nominati.
7. Si avvisano i 7 premiati per mezzo di un commento nei loro blogs.
Mi si chiede di svelare 7 cose di me che i miei amicici blogger non sanno di me... vediamo... cosa vi potrei svelare?
1. Il mio soprannome di quando ero bambina era Piru, diminutivo di Pirulina. Sì, lo so non ha molto senso ma io lo adoro! A volte mio papà mi chiama così ancora oggi!
2. Ho un debole debolissimo per le borse.. Ne ho almeno una ventina.. o forse di più!
3. Io e la mia migliore amica ci chiamiamo Pot, in onore del suo primo amore! Storia lunghissima...!
4. Non mi piace la pasta.
5. Il mio colore preferito è il verde.
6. Non riesco assolutamente a guardare i film horror! Sono una fifona!
7. Ho paura di ragni e cimici.
Bene, ora i 7 blogger a cui assegno questo premio!
1. Mara, perchè semplicemente la adoro! E poi perchè è la prof di disegno che avrei sempre voluto avere nonchè la mia poetessa preferita!
2. Princesse, perchè è una pasticcera incredibile! Se non è creatività questa!
3. Achab, altro incredibile poeta, circondato dalla natura e dai suoi animali!
4. Anna, e per capire il perchè vi basterà visitare il suo blog!
5. Teodolinda, altra blogger dalla straordinaria creatività!
6. The Muffin Woman Pat e The Muffin Woman Vale, che con il loro blog micioso mi fanno sempre sorridere, anche nelle giornate più amare!
7. Balza, che con i suoi post mi invita sempre a riflettere!
Ok, ho fatto tutto! Un grazie ancora speciale a Chiara per questo premio!

mercoledì 21 ottobre 2009

Neuro, sto arrivandooo!

Si, lo so... è un pò che latito dal blog.
E' un periodo moooolto intenso. Ho un sacco sacchissimo di lavoro da fare. Ho talmente tanti fascicoli che non so più dove metterli! Abbiamo chiesto al Magno se ci compera due mobiletti del cavolo per poterci appoggiare le pratiche senza dover avere pile barcollanti di scartoffie sulle scrivanie.
Ha detto che i mobiletti fighini uguali al mobilone/libreria che già abbiamo costano troppo.
Ci cercherà qualcosa all'ikea.
Che probabilmente ci dovremo montare da sole.
Bene.
Ieri sono andata alla prima giornata del corso per poveri apprendisti sfigati ventenni. Direi che non è stato male! Ho conosciuto ragazzi simpatici e allegri, apprendisti sfigati come me e con pochissima voglia di fare il corso come me! L'insegnante è una femminista ambientalista avvocato di 35 anni, divertente e tosta al tempo stesso, che non ci stressa e che ci lascia bere quattro caffè quattro al giorno! L'unica cosa che mi nausea sono gli argomenti del corso... ieri diritto... che mi fa schifo... e pensare che lavoro da un notaio! Ho proprio azzeccato mestiere!
Il tempo è orrendo. E' arrivato il freddo e il nostro monte Cimone è giù un pò bianco sulla cima. Stamattina ho messo il piumino. Non ancora quello ufficiale invernale, ma suo cugino. Ha piovuto tutto il santo giorno e c'è pure la nebbia. Che allegria!
Ora mi chiedo? A quando un pò di ferie? No perchè non si fa nemmeno il ponte del 1° novembre, dato che è una domenica, mannaggia.
Aspetterò il Natale, sempre se non mi ricoverano alla neuro prima!
Intanto adesso mi godo il termo acceso a casa mia e il fatto che quando sono rientrata ho trovato un'ottima pizza fumante ad aspettarmi nel piatto!

sabato 10 ottobre 2009

Picche... Persone inutili...

Alle medie avevo un'amica.
Stavamo spesso insieme, anche al di fuori della scuola, una volta a casa mia, una volta a casa sua. Insieme facevamo quello che facevano tutte le ragazzine di 12 anni alla fine degli anni 90. Ballavamo le canzoni delle Spice Girls e dei Backstreet Boys, leggevamo Cioè, gironzolavamo tutto il pomeriggio per il paese.
Ora, quando si è molto amiche, si finisce spesso per assomigliarsi, specialmente poi in un'età complessa come l'adolescenza. Ma un bel giorno mi accorsi che noi ci somigliavamo un pò troppo. O per meglio dire, lei somigliava un pò troppo a me.
Un giorno andai a scuola con due treccine nei capelli. Il giorno dopo le aveva anche lei. Non me ne curai troppo e il giorno successivo mi rifeci le treccine. Quando arrivai a scuola, le aveva anche lei. Il giorno dopo ancora allora decisi che non mi sarei fatta le trecce, ma che avrei tenuto i capelli sciolti. Una volta a scuola, lei aveva le trecce. Quando si accorse che io non le avevo, andò in bagno e se le sciolse.
Ero a dir poco infastidita da questo suo scopiazzare, ma in nome dell'amicizia, cercai di non farci troppo caso.
Qualche settimana dopo mi misi la gonna per andare a scuola. Puntuale come un'orologio, il giorno dopo l'aveva anche lei. Decisi che era il caso di parlarne, perchè ormai eravamo grandi e non potevamo andare in giro una la fotocopia dell'altra. La presi da parte e le spiegai che se anche lei voleva mettersi la gonna o farsi le trecce bastava dirlo e ci saremmo messe d'accordo su chi se le sarebbe fatte il tal giorno e chi invece il giorno dopo. Lei mi accusò di non volerla più come amica, girò i tacchi e se ne andò. Da quel giorno, fino alla fine delle scuole medie, ci siamo compatite e sopportate solo perchè eravamo nella stessa classe. Finite le medie scegliemmo due scuole in due paesi diversi e non ci siamo più nemmeno salutate.
Ora, lei non si è mai diplomata, non ha mai preso la patente, non ha un lavoro e frequenta amici che hanno in media 14 anni (lei ne h 23...). Inaspettatamente ha trovato un ragazzo, che non sembra nemmeno malaccio. Buon per lei. Diciamo che non me ne frega gran chè della sua vita, dato che è diventata la persona che si era dimostrata di essere già a 12 anni.
Il fatto è che una domenica stavo passeggiando tranquilla con il mio lui per la via principale del paese e lei e il suo ragazzo erano poco più avanti di noi. Ad un tratto lei si gira, mi guarda, si rigira e dice qualcosa a lui. Lui si gira, mi guarda, ridacchia, si rigira e dice qualcosa a lei.
Forse lei gli avrà detto che sono la causa della sua vita fallimentare. O forse le avrà raccontato la storia che ho raccontato io a voi, ma invertendo i ruoli. Fatto sta che le ho lanciato un'occhiata di compatimento assoluto e lei ora tutte le volte che mi vede cambia strada. Questo a dimostrazione che di persone inutili al mondo ce ne sono a milioni!
Suppongo che ne conosciate anche voi almeno una, dico bene?

Cambiamenti...

Con l'arrivo della nuova stagione, anche il blog mette in soffitta gli abiti estivi e si copre con un "maglioncino" più pesante. Il cielo è grigio, le foglie cadono, la pioggia pure e "Come quando fuori piove..." cambia stile!
Chi mi segue da un pò sa che non riesco a stare con un template per troppo tempo e devo dire che quello precedente è quello che ho conservato di più. Ma poi ieri sera ho fatto un giro su btemplates e mi sono innamorata di questo tema così grigio, ma allo stesso tempo con una nota allegra, i fiori.
Così, io piccola hacker, mi sono messa all'opera e ho modificato a mio piacimento stili, caratteri, colori e dimensioni! Devo dire che il risutato mi piace parecchio!
Insomma, lo stile sarà anche cambiato, ma la sostanza è sempre la stessa!
Spero che anche a voi lettori piaccia! Se invece vi fa schifo, non abbiate paura a dirmelo, che io non mi offendo, anzi, se volete anche darmi qualche suggerimento ne sarò ben felice!
Al prossimo post!

sabato 3 ottobre 2009

Facebook, luogo di depressi

Ora basta. In questo periodo sono nervosetta e direi che si vede! Quindi, ogni tanto, vado a trovare i miei simpatici amici universitari, che dicono "oggi studio" e invece sono sempre lì, su Facebook! Al contrario di quelli che dicono "Facebook?? No che schifo!" e poi ci passano in anonimato tutto il giorno, io dico apertamente che mi piace! Lavorando molto (ok diciamo sempre) ho la possibilità di contattare tutti in un nano secondo, di organizzare le uscite con le amiche in poco tempo e non spendendo soldi nel cellulare! Lo vedo come una sorta di piazza, in cui tutti ci ritroviamo e diciamo la nostra. Mi piace e mi aiuta collegarmi alla sera, quando affiora in me la parte malinconica, per vedere qualche video divertente, stare in compagnia anche se sono sola.
Ora però c'è una moda che funesta lo spirito cazzeggiatorio di Faccialibro. Ovvero, i link patetici, melensi, tristi, despressi. Ecco, io li odio!
"Qlli ke piangono x amore"
"Mi manki"
"Soffro oddio cm soffro"
"Ti Sembrerò Anche Forte Ma Dentro Sto Morendo.."
oppure frasi melense da diabete come
"Non smettere mai di correre verso il traguardo..non smettere mi di essere te stesso..lotta sempre x ciò k desideri..vivi la tua vita..ama chi ti ama..segna sempre mete impossibili..regalati ogni istante attimi di vita eterna.."
Ecco... quando leggo ste cose... mi si rivoltano gli occhi! E poi... ma chi cavolo le scrive? E come cavolo le scrive? X, xkè, cm, nn, k, qlli... Signore... infondi l'italiano nei cervellini di costoro!
Com'è che siete tutti così depressi su Facebook? Com'è che qua piangono tutti come fontane? Insomma, io quando approdo su Fb non ho per niente voglia di vedere sulla pubblica piazza i patemi di tutti. Anche io sono spesso triste o incavolata, ma non lo sbandiero ai quattro venti. Non riempo le home page dei miei amici con sti pensieri depressivi, da bambina di 13 anni. Dio, nemmeno mia sorella che di anni ne ha 12 scrive sul suo diario ste cose melense! Poi, diciamocelo, se ci riduciamo a sbattere così la nostra vita su internet, cosa ci rimane al di fuori? Tutti sapranno i nostri fatti, e sinceramente è una cosa che io non vorrei accadesse. Anche se scrivo un blog in cui racconto un pò della mia vita, non vuol dire che sappiate tutto di me!
Quindi, ritornando al discorso Facebook, credo che creerò un gruppo contro tutti gli stupidi link deprimenti e sdolcinati. Anche se alle volte la vita fa un pò schifo, non vuol dire che dobbiamo per forza deprimerci tutti. Oh cavolo, sorridiamo no?!